Al cuore Ramon|DUELLO TRA SCRITTORI| Continuate la storia

al cuore

Siete pronti per un duello tra scrittori 2.0?

In cosa consiste la sfida? Semplice. Qui sotto troverete l’inizio di un racconto.

Il primo autore (quello dell’incipit) sarò io , mentre il secondo, il terzo, il quarto ecc. ecc., potrete essere voi.

Questo, infatti, è un invito che rivolgo a tutti gli scrittori del web. Continuate voi questo racconto, perchè sto puntando il mio revolver verso di voi.

Dimostratemi che quando un uomo con una pistola incontra un uomo con una penna, l’uomo con la pistola è un uomo morto.

Scrivetemi la continuazione del racconto nei commenti o via messaggio privato (social o sulla mail [email protected]) ed io sceglierò ogni volta quello che mi avrà colpito di più, continuando a pubblicare il racconto in questione, proseguendo nella sfida.

Non esistono limiti di stile. Il racconto potrà prendere anche mille sfaccettature differenti.

Il tutto avrà una sola regola. le parti da voi inviate dovranno rispettare una sola legge: dovranno essere esattamente come delle revolverate ( massimo 100 battute, ma non sono pignolo… anche se saranno 105 andranno bene).

Al cuore Ramon– sarà il nome della sfida.

Al termine del racconto, decideremo tutti assieme il titolo più azzeccato per l’opera.

Pronti?

Via.

 

Era notte.
Non avevo mai visto la mia città così vuota. Il tempo e lo spazio sembravano aver litigato tra loro per qualche motivo, incasinando le mie emozioni e tutto quello che c’era da incasinare.
Un corpo sdraiato per terra distolse la mia attenzione dal silenzio. Vivente? No?
Mi avvicinai lentamente. Sentivo uno strano prurito sul collo, probabilmente una zanzara doveva avermi punto.
Dove diavolo era Carlo quando serviva? Forse se ne stava rintanato in qualche sala da gioco…
Si era giocato tutto. È ironico vedere un uomo giocare. Un tempo si giocava solamente da bambini.
Ci siamo. Non ho sigarette, ma avendo smesso di fumare da sei anni, non è poi così importante come particolare.

 

A voi la continuazione!

 

Saluti

Fedi!

3 Commenti

  1. Ivo Ragazzini

    “Questo è un momento sbagliato per smettere di fumare.” sentii improvvisamente dirmi dietro di me.
    Mi voltai impaurita di scatto e vidi un tizio sulla quarantina che mi stava allungando gentilmente una sigaretta dal suo pacchetto.
    La presi lentamente senza dir niente e la portai alla bocca.
    Subito il tipo accese l’accendino e si avvicinò per farmi accendere, scrutandomi per bene tra la fiamma.
    “Cosa ci fa una bella donna come lei in un posto come questo?” disse.
    “Passavo di qua, ma voi vome fate sapere che volevo fumare?” risposi
    “Oh questo è facile da notare, vi ho visto che cercavate nelle tasche un pacchetto e non l’avete trovato.”

  2. Ester

    Tutt’intorno un silenzio surreale, era l’ora della siesta e le strade erano pressoché deserte.
    Solo qualche cane randagio strisciava contro i muri alla ricerca di una fetta d ombra, il sole bruciava, dall’asfalto lucidissimo, arrivato quasi al punto di liquefazione, saliva un odore che prendeva la gola.
    In quel momento il termometro segnava 50 gradi!
    Quello era il Messico…

    1. linfernale

      Ciao, sei molto brava e la tua parte mi è piaciuta, purtroppo il racconto iniziava con “Era notte”, quindi non ho potuto utilizzarla.
      Nel caso volessi inviare delle nuove parti, mi farebbe piacere visionarle, perchè un tuo contributo arricchirebbe sicuramente il racconto.

      Un saluto,

      Ferdi.

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